#Interventi. Laura Gavinelli e Alessio Carciofi: “Come sarà il turismo che verrà?”

In occasione della presentazione, lunedì 29 marzo alle ore 11.00, del Corso di Laurea Magistrale in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici Mediterranei, i docenti di Marketing del turismo, dott.ssa Laura Gavinelli e dott. Alessio Carciofi, raccontano in questo intervento l’esperienza condotta assieme agli studenti del corso conclusosi a dicembre 2020: il lavoro svolto, l’elaborazione dei tour tematici e il dialogo con le comunità locali, attraverso il metodo di “laboratorio di idee e progettualità” della Fondazione Campus. Con la certezza che per capire come sarà il turismo che verrà, occorra prima di tutto chiederlo anche ai giovani, futuri decisori e protagonisti della ripartenza turistica.

di Laura Gavinelli e Alessio Carciofi

La pandemia che stiamo subendo e da cui prima o poi usciremo sembra averci portato via tutto. In particolare, la libertà di muoverci nello spazio – domestico, nazionale ed estero – e il controllo del nostro tempo che si è fatto in alcune situazioni repentinamente sospeso, mentre in altre troppo compresso.

In questa situazione, il turismo che da sempre offre occasioni qualificate e qualificanti di un uso dello spazio e del tempo alternativo rispetto alla quotidianità, fa da specchio in modo portentoso al nostro oggi.

Chiedersi come sarà il turismo di domani è, se ci pensiamo, un po’ come chiedersi come vivremo lo spazio e il tempo di domani. È una domanda che si stanno ponendo non solo gli addetti ai lavori e i politici, ma anche i turisti, i cittadini comuni che tanto avrebbero bisogno di riappropriarsi di un tempo e di uno spazio rigeneranti. È una domanda legittima alla quale molti stanno tentando di rispondere, partendo dal quadro attuale per poi ipotizzare delle traiettorie per la ripartenza di un’industria – quella turistica – che incide per il 13% sul PIL nazionale e sulla qualità della vita delle persone.

Due fattori chiave

A fianco delle analisi fornite dai diversi centri di ricerca, osservatori, organismi ministeriali e di rappresentanza delle categorie interessate, emergono almeno altri due fattori chiave che possono aiutarci a rispondere alla domanda che ci stiamo ponendo: che tipo di turista avremo di fronte e quali competenze serviranno per servirlo.

Un primo fattore riguarda, come detto, il turista di domani. Chi sarà? Quali bisogni e aspettative avrà nei confronti dell’esperienza turistica? Cosa cercherà? Ma, più di tutto, di cosa ha bisogno già da oggi? È ragionevole pensare che i lockdown e le misure restrittive anti-covid stiano generando più di tutto il bisogno di:

  • respirare: abbiamo bisogno di respirare in senso fisico, ritrovandoci in luoghi puri, aperti, naturali. Ma abbiamo bisogno di respirare anche in senso metaforico, tornando a una libertà perduta;
  • avere spazio: abbiamo bisogno di spazi liberi, aperti, nella natura; di spazi per sé, di spazi sicuri, puliti, accoglienti, a misura d’uomo, garantendo quelle distanze sociali, ma si spera non umane, che tanto condizionano oggi il nostro modo di approcciare l’altro;
  • vivere bene il proprio tempo: la lentezza diventa un valore se le si dà significato, riempiendo il tempo – ma senza affollarlo – di occasioni di leggerezza e svago, così come di crescita e trasformazione. Il tutto, nella giusta misura.

Immaginare il turismo di domani prende in causa anche un secondo fattore: le competenze che saranno necessarie alla ripartenza. Per capire quali saranno le competenze decisive, è giusto e opportuno confrontarsi con gli operatori che vivono in presa diretta le sfide e le opportunità ed è altrettanto opportuno consultare gli esperti nel tentativo di individuare possibili direzioni e strategie.

Ma, all’interno di queste consultazioni, non possono mancare i giovani studenti e professionisti che saranno ben presto in prima linea nel ridisegnare l’offerta turistica del post-covid.

L’esperienza della Fondazione Campus

Come sarà il turismo che verrà è una domanda che si è posta anche la Fondazione Campus di Lucca, all’interno del Corso di Laurea Magistrale in Progettazione e gestione dei sistemi turistici mediterranei nel periodo ottobre – dicembre 2020. Per rispondervi, i docenti di Marketing del turismo – dott.ssa Laura Gavinelli e dott. Alessio Carciofi – hanno coinvolto i loro 21 brillanti studenti in un project work a gruppi. I quattro gruppi si sono calati nei panni di imprenditori dell’accommodation, di DMO (Destination Management Organization) o di consorzi per la valorizzazione del territorio e hanno proposto delle esperienze e dei prodotti turistici sicuri, equi e amici dell’ambiente. Destinatario delle proposte: il tour operator “Real experience” rappresentato dai docenti. Ne sono scaturiti quattro piani di marketing tra loro molto diversi per mete, servizi offerti e soluzioni proposte. In comune, un’attenta analisi del contesto e delle opportunità, la profilazione delle buyer personas, il rispetto delle fasi della pianificazione di marketing.

Le quattro proposte

Se il metodo acquisito in aula è stato applicato in tutti i project work, è nella creatività e nelle competenze degli studenti che si deve cercare il valore aggiunto delle quattro proposte.

Il gruppo “I disperati” ha rivestito i panni della DMO Ferðast með okkur che in italiano significa viaggia con noi. La loro proposta è stata l’Islanda tra sogno e realtà, con percorsi immersivi di scoperta di paesaggi incontaminati e di leggende e narrazione di miti ancora vivi negli usi della gente d’Islanda. Un turismo responsabile e a basso impatto ambientale che si è rivolto a giovani coppie o a piccoli gruppi di amici di 20-40enni che cercano avventura, luoghi fuori dal comune e wilderness. Un tour estivo per ammirare fauna e flora e un tour invernale per vedere l’aurora boreale.

Il gruppo “Error 404” ha calato la sua proposta in Toscana, rivestendo il ruolo del Consorzio della strada del vino e dell’olio Costa degli Etruschi. Facendo perno sulle eccellenze dei vini rossi di Bolgheri, il gruppo ha proposto 3 tour esclusivi per piccoli gruppi italiani ed esteri – Millennials compresi – unendo vino a stimoli sensoriali, paesaggio, cultura, proposte benessere e location di alto livello: degustazioni dedicate nei castelli e aziende d’eccellenza e museo sensoriale; pasti gourmet e borghi etruschi; catering stellato in villa e guide particolari. Il tutto in compagnia di influencer enogastronomici, blogger sommelier e sommelier a fare da guide speciali.

Il gruppo “Iluoghincomuni” ha impersonato un agriturismo biologico esistente in provincia de L’Aquila. Consultando direttamente i proprietari e gestori della struttura, il gruppo ha sviluppato un piano per il riposizionamento dell’agriturismo all’insegna del glamping, una formula di accommodation recente e in rapida diffusione in varie località che nasce dall’unione delle parole camping e glamour. Le proposte del gruppo hanno coniugato la lentezza come valore, il contatto autentico con la natura, il patrimonio enogastronomico, il relax e l’alto standard dei servizi. Da qui, l’idea di allestire camere a igloo con pareti e tetto trasparenti per osservare paesaggio e cielo, esperienze sensoriali con lo zafferano e attività immersive di benessere nella natura.

Il gruppo “Le Toscane” ha rappresentato la DMO di una regione sud occidentale della Cina, ancora poco nota ma splendida: lo Yunnan. Rivolgendosi al mercato italiano, la DMO ha proposto esperienze di turismo individuale e a piccoli gruppi di tipo paesaggistico – scoprendo le montagne e le risaie della regione – e di tipo culturale – entrando in contatto con alcune delle 55 etnie presenti in questa terra. Cura dei dettagli, personalizzazione dei tour tematici e dialogo con le comunità locali sono i tratti distintivi su cui il gruppo ha scommesso per garantire esperienze di viaggio coinvolgenti e trasformative nella “regione a sud delle nuvole”.

E ora?

Sono tante le idee e molte le competenze che sono state messe in campo dagli studenti della Fondazione Campus. Il Campus prosegue nel suo ruolo di “fabbrica del metodo” e di “laboratorio di idee e progettualità” a supporto dei futuri decisori e protagonisti della ripartenza turistica.

Come sarà il turismo che verrà? Chiediamolo anche ai giovani. Ne vale la pena.

Se volete partecipare alla presentazione del Corso di Laurea Magistrale in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici Mediterranei, che si terrà lunedì 29 marzo alle ore 11.00 su Zoom, iscrivetevi seguendo questo link:
https://www.laureainturismo.it/save-the-date-lunedi-29-marzo-open-day-cdl-magistrale/