Geografia del Sacro e paesaggi in movimento – I cammini storici come strumenti di rigenerazione territoriale

Autorizzato con Decreto Ministeriale n. 115356 del 22/07/2026

Fondazione Campus Studi del Mediterraneo presenta il corso di aggiornamento “Geografia del Sacro e paesaggi in movimento – I cammini storici come strumenti di rigenerazione territoriale”, un percorso formativo dedicato alle guide turistiche iscritte nell’Elenco Nazionale tenuto dal Ministero del Turismo che desiderano un aggiornamento di competenze e strumenti innovativi per interpretare i cammini storici come occasioni di sviluppo sostenibile, valorizzazione del patrimonio culturale e rigenerazione delle comunità locali.

Attraverso un approccio multidisciplinare, il corso approfondisce alcuni dei principali itinerari della mobilità storica italiana ed europea.

Ogni modulo integra aspetti storici, geografici, culturali e gestionali, offrendo una visione aggiornata del turismo religioso e delle nuove diramazioni della mobilità lenta.

Tra i temi affrontati:

  • il modello francescano e il turismo lento;
  • la Via Francigena come infrastruttura culturale europea;
  • la Romea Strata e la valorizzazione dei territori lagunari;
  • la geografia del sacro e i luoghi micaelici;
  • il confronto tra Via Appia e Cammino Francescano come modelli di sviluppo territoriale.

Il progetto è realizzato in collaborazione e con il supporto tecnico di Accademia Italiana Turismo, che gestirà la piattaforma per le iscrizioni e le attività online.

Perché partecipare

Il corso permette di acquisire competenze sempre più richieste nel settore turistico, imparando a:

  • leggere e interpretare il paesaggio come patrimonio culturale e identitario;
  • progettare itinerari esperienziali lungo i grandi cammini storici;
  • valorizzare borghi, aree interne e territori fragili;
  • raccontare il patrimonio religioso con strumenti innovativi di narrazione territoriale;
  • gestire i flussi turistici secondo principi di sostenibilità e contrasto all’overtourism;
  • promuovere forme di turismo capaci di generare valore per visitatori e comunità ospitanti.

Struttura del corso

Durata: 10 ore
Modalità: On-line (20% asincrona – 80% sincrona)
Sede: https://ait.blackboard.com/
Posti disponibili: 100

Il corso è articolato in 5 moduli formativi:

Turismo religioso, San Francesco e sistema dei cammini: Geografia del sacro, turismo lento e sviluppo territoriale

La lezione analizza l’evoluzione del turismo religioso, oggi passato dalla logica della meta finale al concetto di “cammino” come esperienza relazionale e infrastruttura leggera. Assumendo la figura di San Francesco come attivatore geografico, il modello francescano crea una rete policentrica e diffusa che supera il turismo di massa, offrendo risposte concrete per la rigenerazione sostenibile dei borghi e delle aree interne. In questo contesto, lo slow tourism e i cammini diventano strumenti di sviluppo locale e di tutela dell’identità territoriale, capaci di generare una micro-ospitalità destagionalizzata. Per tradurre questa pratica in un modello etico, la riflessione evidenzia infine la necessità di una governance strutturata, dove la lentezza si trasforma in un approccio nuovo per abitare il territorio e riscoprire l’autentico senso dei luoghi.            

Docente: Enrica Lemmi

Durata: 2 ore

Geografia del Sacro e Infrastrutture della Mobilità Lenta. La Via Francigena

Il contributo analizza il cambiamento di paradigma del turismo religioso contemporaneo, ridefinito come una dinamica geografia del movimento che intercetta un pubblico a base motivazionale diversificata, superando la dimensione puramente devozionale. Spostando il focus dalla meta all’atto dell’attraversamento, i cammini si configurano come infrastrutture territoriali leggere in grado di riattivare economicamente le aree marginali non interessate dai circuiti di massa. Attraverso lo studio della toponomastica della Via Francigena — intesa come sistema policentrico europeo — e del modello francescano — focalizzato sulla prossimità e sulla tutela delle aree interne — la riflessione introduce il concetto di “turismo generativo”. In questa prospettiva, il viaggio trascende il mero consumo dello spazio per evolvere in un processo creativo e co-progettuale, capace di generare valore etico e socio-economico condiviso tra il viandante e le comunità ospitanti.         

Docente: Enrica Lemmi

Durata: 2 ore

Sostenibilità, mobilità lenta e modelli di gestione per le aree lagunari. La Romea Strata

Il contributo indaga il turismo religioso quale dispositivo strategico di pianificazione per la tutela e la valorizzazione dei territori fragili, focalizzandosi sull’interazione tra l’itinerario della Romea Strata e i paesaggi anfibi dell’Italia Settentrionale. Adottando una prospettiva geografico-territoriale, la sostenibilità viene quindi declinata come equilibrio dinamico tra mobilità lenta, configurazione spaziale e comunità locali. In qualità di “infrastruttura di cura”, la Romea Strata agisce come correttivo sistemico all’overtourism e allo spopolamento delle aree interne, riabilitando le aree lagunari da segmenti marginali a storici spazi di transito e sosta. Attraverso l’impiego di infrastrutture leggere, il modello favorisce la destagionalizzazione e una redistribuzione dei flussi dai poli ipersaturi (quali Venezia) verso i margini lagunari minori. Integrando l’etica francescana della cura del creato e della frugalità, lo studio teorizza infine il passaggio da un turismo di consumo a un “turismo generativo”, in cui il cammino lento e l’attraversamento consapevole si configurano come laboratori attivi di custodia e co-evoluzione del paesaggio.

Docente: Enrica Lemmi

Durata: 2 ore

Turismo religioso, luoghi micaelici e sacralità. Geografia dell’altura, itinerari spirituali e costruzione simbolica dello spazio

La lezione esplora il turismo religioso contemporaneo attraverso la geografia culturale, analizzando la sacralità come un processo di costruzione simbolica dello spazio. Al centro dello studio vi è il culto di San Michele Arcangelo, una figura liminale legata a una specifica “geografia dell’altura” (vette, grotte e promontori come Monte Sant’Angelo e Mont Saint-Michel), in cui la verticalità e la fatica dell’ascesa diventano elementi di sacralizzazione.

Oggi, grazie a narrazioni territoriali come la “Linea Micaelica” e al recupero dei cammini storici (es. Via Francigena), questi santuari si sono trasformati da mete isolate in nodi di una complessa rete di mobilità spirituale. Inoltre, si evidenzia come i luoghi micaelici rappresentino una risorsa strategica per il rilancio delle aree interne, promuovendo un turismo sostenibile e a basso impatto ambientale. Tuttavia, per evitare i rischi di una mercificazione del sacro, emerge la necessità di nuovi modelli di gestione capaci di tutelare il silenzio e l’identità del paesaggio, trasformando l’esperienza turistica in una modalità consapevole di abitare e dare nuovo significato al territorio.   

Docente: Enrica Lemmi

Durata: 2 ore

Turismo religioso, Via Appia e Cammino Francescano. Strada imperiale, cammino spirituale e geografie della mobilità lenta.

La lezione analizza il turismo religioso contemporaneo come una forma di mobilità geografico-culturale capace di strutturare il territorio, mettendo a confronto l’asse lineare e monumentale della Via Appia, dove il sacro è incorporato nell’infrastruttura archeologica, con la rete reticolare e policentrica del Cammino Francescano, in cui la sacralità nasce in forma relazionale attraverso la pratica del camminare. Questa dialettica si riflette nelle geografie del Mezzogiorno italiano, inteso come cerniera mediterranea, dove la stratificazione storica dell’Appia meridionale e la dimensione itinerante di San Francesco trovano un punto di convergenza importante a Brindisi, nodo di transizione in cui il percorso terrestre si trasforma in un cammino marittimo verso l’Oriente. Infine, valutando le ricadute operative sulle aree interne e la pianificazione sostenibile (anche in ottica PNRR), il contributo evidenzia sia il rischio di museificazione dell’Appia sia la fragilità ricettiva della rete francescana, concludendo che il rilancio turistico del Sud non dipende da attrattori “artificiali”, ma dalla valorizzazione del senso storico del passaggio e dell’attraversamento territoriale.

Docente: Enrica Lemmi

Durata: 2 ore

Certificazione

Ai partecipanti che abbiano frequentato almeno l’80% delle ore del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza. L’attestato certificherà l’effettivo aggiornamento delle competenze possedute dalla guida turistica, nonché l’effettivo numero di ore di partecipazione al corso.

Il corso è valido per l’aggiornamento professionale delle guide turistiche secondo la normativa vigente.

Quota di partecipazione

€ 195,00 esente IVA Art. 10, comma 1, n. 20 – D.P.R. 633/1972

Iscrizioni

Fondazione Campus è capofila del progetto e gestisce l’organizzazione logistica e amministrativa, incluso il pagamento della quota.

Le iscrizioni vengono raccolte tramite la piattaforma di Accademia Italiana Turismo, a cui sono affidate le attività di segreteria didattica.

Iscriviti ora sul sito di Accademia Italiana Turismo

Per informazioni

Anna Lemmi,
segreteria@accademiaitalianaturismo.it
Tel. +39 0583333420 Mob. +39 3386241421