Fondazione Campus e Ass. R. F. Kennedy presentano "Turismo e Diritti Umani"

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Lucca e Lampedusa legate, grazie ai giovani, da percorsi turistici fatti di storia e cultura, tradizioni ed etica, per la diffusione dei rispetto dei diritti umani. A questo mira il protocollo d'intesa che porterà alla nascita del progetto “Diritti in viaggio verso il futuro: turismo e diritti umani”, che coinvolge diversi enti e scuole lucchesi e lampedusane.

A promuovere l'iniziativa l'associazione Robert F. Kenned Foundation of Europe Onlus insieme a Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Campus, Provincia di Lucca, Fondazione “Paolo Cresci” di Lucca.

L'iniziativa è frutto di una collaborazione sul fronte della sensibilizzazione ai diritti umani sul territorio lucchese, in atto tra la Fondazione Banca del Monte di Lucca e la Robert F. Kennedy Human Rights Italia che dal 2005 promuove i suoi progetti educativi nelle scuole di tutto il Paese e che ha portato a Lucca l'esperienza di Pietro Bartolo, il medico lampedusano che cura i migranti. Protagonista del documentario di Gianfranco Rosi “Fuocoammare”, vincitore dell’Orso D’oro al Festival di Berlino e candidato al premio Oscar, Bortolo ha incontrato gli studenti di alcune scuole del territorio. 

"Diritti in viaggio verso il futuro: turismo e diritti umani" coinvolge infatti alcuni istituti turistici come il “Sandro Pertini” di Lucca ed il “Carlo Piaggia” di Viareggio, l’alberghiero “Fratelli Pieroni” di Barga e il “Guglielmo Marconi” di Viareggio, la Fondazione Campus - Scienze del Turismo e la Scuola Made in un percorso didattico‐operativo che, partendo dal recupero della memoria locale, valorizza e promuove le eccellenze locali, attraverso la creazione di pacchetti turistici incentrati sulla storia territoriale e sui suoi valori etici.

Il progetto, della durata di due anni scolastici (a partire dal 2017/2018), vedrà la realizzazione di pacchetti turistici destinasti ad altre scuole attraverso la promozione del MIUR.

Particolare rilevanza verrà data alla promozione di pacchetti turistici realizzati dagli studenti italiani di II generazione, cui verrà chiesto di adottare lo stesso percorso di ricerca e recupero della memoria per i paesi di origine dei propri genitori.

In questo modo si desidera promuovere e valorizzare l’esperienza umana personale e dare modo agli studenti di arricchire il proprio bagaglio culturale ed emotivo attraverso lo scambio di storie ed esperienze personali. Agli studenti verrà anche fornito un laboratorio di interculturalità legato all’accoglienza, grazie alla collaborazione con esponenti delle comunità ebraica e islamica che racconteranno loro le buone pratiche di accoglienza nelle proprie culture, al fine di valorizzare al massimo le loro competenze ricettive. 

Agli Istituti per il turismo verrà affidato il compito di svolgere un percorso integrato tra le varie materie (storia, geografia, diritto, storia dell’arte) teso a individuare ed evidenziare le caratteristiche della zona di appartenenza; agli istituti alberghieri ed alla Scuola Made quello di valorizzare le eccellenze in termini enogastronomici e di accoglienza, mentre la Fondazione Campus si occuperà, attraverso un laboratorio internazionale, di fare ricerca sugli aspetti di promozione territoriale legati alle eccellenze e promuoverli attraverso pacchetti turistici ad hoc, che verranno utilizzati come materiale didattico dalle quattro scuole secondarie. 

La seconda parte del progetto vedrà l’interazione con l’isola di Lampedusa. Situata a 113 km dalle coste della Tunisia e a 205 km da quelle siciliane, è da sempre meta di un turismo variegato: dagli amanti delle immersioni a quelli del mare e delle bellezze siciliane, da italiani a stranieri di tutte le età. Dal 1991 però Lampedusa è anche l’approdo per chi cerca riparo in Europa da guerre e fame. Questo triste primato non deve essere pagato in termini di rimessa dell’indotto turistico che, insieme alla pesca, rappresenta il primo introito per la popolazione. Per questo una parte del progetto sarà dedicata alla realizzazione di pacchetti turistici per la promozione di un turismo etico e responsabile a Lampedusa, creando un ponte ideale tra le due aree e prevedendo anche uno scambio di buone pratiche di accoglienza. 

Il progetto prevede, ove possibile, anche uno scambio fisico tra Lucca e Lampedusa, al fine di valorizzare al meglio i progetti realizzati. I percorsi elaborati verranno raccolti in una pubblicazione messa a disposizione del MIUR, che la promuoverà attraverso gli uffici scolastici regionali e provinciali con le scuole italiane, per motivarle ad intraprendere viaggi d'istruzione a Lucca e a Lampedusa.

Visto poi che a Lucca sono presenti alcuni minori migranti non accompagnati, potranno essere ospitati nelle scuole nell'ambito del progetto, a cui potranno partecipare in maniera attiva così da favorire la socializzazione con gli studenti italiani, esercitare la lingua, raccontare la storia e le usanze del proprio paese d'origine.

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