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Gli anziani e la casa come risorsa: esperienze in Toscana - Pubblicato il rapporto finale curato da IRS Milano nell'ambito del PO Maritime Italia Francia "OVER TO OVER"

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Fondazione Campus, su incarico della Regione Toscana, ha redatto e prodotto il rapporto finale sia in modalità e-book che cartaceo ed ha curato l'organizzazione dell'evento pubblico finale del progetto, che si terrà giovedì 11 giugno, alle ore 9.15 presso la Sala Rappresentanza di Palazzo Ducale.

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(prefazione del documento)

Gli anziani residenti in Toscana sono più di 900mila, un quarto della popolazionetotale. Si tratta di persone che in larga parte godono di buona salute e cherappresentano una risorsa preziosa e per le proprie famiglie e per la collettività.Quello degli anziani è un segmento della popolazione che andrà aumentandorapidamente la sua consistenza negli anni a venire. Aumenterà anche il numero dianziani bisognosi di assistenza? L’ipotesi che l’accresciuta longevità vada di pari passoad uno slittamento in avanti dell’età di inizio delle fragilità, che dunque la quota dipopolazione bisognosa d’aiuto rimanga di fatto costante, è piuttosto dibattuta fra glistudiosi.Gli anziani non autosufficienti presenti in Toscana nel 2014, secondo Istat, sono161mila. Ad assisterli sono prevalentemente le famiglie, anche con il ricorso a personalepagato in proprio. Ma le risorse di “care” informale su cui gli anziani con problemi diautosufficienza potranno contare andranno assottigliandosi negli anni a venire, perragioni legate ai cambiamenti demografici e sociali in atto. La diminuzione del numerodi figli farà sì che gli anziani potranno contare su un numero molto ristretto di personepotenzialmente in grado di fornire assistenza, i figli tendono a rimanere in famiglia piùa lungo, quando la salute dei genitori dovrebbe essere ancora relativamente buona, mauna volta usciti di casa tendono più frequentemente che in passato a vivere lontano,rendendo la cura quotidiana impraticabile. Fattori che contribuiranno a rendere “piùsoli” gli anziani di domani.È importante, dunque, sviluppare progetti tesi a favorire l’invecchiamento attivo,nell’ottica di prevenire l’insorgere della fragilità e della disabilità, sostenere i caregivere fare rete nella direzione di ricomporre le risorse e le risposte creando dei ponti tra il“fai da te” delle famiglie, l’aiuto del privato sociale e le risposte dell’ente pubblico, a cuisi arriva sempre più in ultima istanza.Rafforzare le politiche di sostegno delle famiglie con anziani non autosufficienti,attraverso la valorizzazione dei patrimoni immobiliari e di nuove modalità dimiglioramento delle risposte all’isolamento. Questo è stato l’obiettivo di “Over to Over”.Un progetto sviluppato nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontalieraItalia Francia Marittimo 2007-2013, che ha visto coinvolte la Corsica, la RegioneLiguria, la Regione Toscana, in particolare con le Province transfrontaliere di Livorno,Lucca e Pisa. L’idea alla base del progetto è quella di far leva sull’agio abitativo per promuovere risposte che vengano incontro al disagio sociale e sanitario.

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