Marchesi all'inaugurazione XIV anno accademico

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L’arte di accogliere ovvero di ristorare. Sintesi, bellezza, semplicità, relazione, ascolto ed equilibrio stanno alla base della ristorazione come dell’accoglienza. Questo il messaggio che il Maestro Gualtiero Marchesi porterà alla cerimonia di apertura del 14mo anno accademico di Fondazione Campus, mercoledì 30 novembre alle 10,30 a Villa Bottini (via Elisa, Lucca).

“La cucina è una grande, quotidiana metafora della vita con gli altri e per gli altri. Ci vuole amore, ma non basta. Ci vuole tecnica, molta cultura, una dose personale di curiosità, senso critico e, in misura abbondante, ci vuole gentilezza, garbo come dite qui in Toscana”, si legge nel discorso che il cuoco italiano per eccellenza, che ha introdotto la “Nouvelle Cuisine” in Italia cambiando per sempre le sorti della cucina nel nostro Paese e crescendo intere generazioni di chef, ha preparato per l’occasione.

Prima della sua prolusione, di fronte agli studenti che iniziano i corsi triennale e magistrale in Turismo che Fondazione Campus organizza in collaborazione con le università di Pisa, Pavia, della Svizzera Italiana di Lugano e FLAFR (Fondazione lucchese per l’alta formazione e la ricerca), l’introduzione del presidente di Fondazione Campus, Salvatore Veca, e i saluti di rito da parte delle autorità e delle istituzioni universitarie.

Per gli intervenuti, ci sarà anche una piccola degustazione di prodotti tipici preparata dagli studenti di Scuola MADE, il corso post-diploma residenziale in Management dell’Accoglienza e Discipline Enogastronomiche organizzato da Fondazione Campus a Palazzo Boccella.   

 

Marchesi è nato a Milano nel 1930 nell’albergo “Mercato” dei genitori. Dopo importanti esperienze all’estero, ha inaugurato nel 1977 il suo ristorante a Milano, in via Bonvesin de la Riva. È stato il primo cuoco in Italia a ricevere le tre stelle Michelin (1985) e il primo al mondo a rifiutare il giudizio delle guide (2008). Nel 1990, a conferma del ruolo che riveste nell'ambito internazionale, viene fregiato dal ministro della Cultura e della Comunicazione Francese J.Lang, dell'onorificenza di "Chevalier dans l'ordre des Arts et des Lettres". Innumerevoli riconoscimenti e premi tra i quali: “Commendatore della Repubblica”, "Cavaliere della Repubblica", “Ambrogino d'Oro”, "Personnalité de l'année", “Premio Paul Harris”, “Longobardo d’Oro”, “Premio Artusi”, “Grand Prix Mémoire et Gratitude”, “Medaglia d’Oro del Ministro del Turismo”, “Premio Isimbardi”.

Nel settembre 1993 trasferisce il “Ristorante Gualtiero Marchesi” a Erbusco e da oltre ventanni si dedica alla diffusione della cucina italiana nel mondo anche avviando ristoranti in Giappone, Inghilterra, Russia e Francia.

Il 31 dicembre 2013 lascia la Franciacorta dopo 20 anni. Il 18 giugno 2014 inaugura l’Accademia Gualtiero Marchesi in via Bonvesin de la Riva numero 5, l’indirizzo da cui tutto ha avuto inizio e che rappresenta un vero e proprio “Ritorno al futuro”. Nel 2015 viene nominato Chef Ambassador di Expo 2015 e apre il Ristorante Marchesi all’interno del suo Marchesino in piazza della Scala a Milano. Nel corso del   2017 presenterà il documentario che racconta la sua vita, Gualtiero Marchesi The great Italian. Nel 2018 aprirà a Villa Mylius, nel centro storico di Varese, la grande sede della Fondazione Gualtiero Marchesi.

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