Inaugurato il dodicesimo anno accademico

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Dalla cultura della proprietà alla cultura della partecipazione e del conoscere: questa la strada in cui si impernia il necessario passaggio da economica della cultura a cultura dell'economia che Giovanni Maria Flick, docente universitario, ex ministro e presidente emerito della Corte Costituzionale ha illustrato durante la cerimonia di apertura del 12mo anno accademico dei corsi di laurea in Turismo di Fondazione Campus.

Un evento che si è tenuto nella mattinata di venerdì 30 gennaio nell'auditorium di San Girolamo a Lucca dove, oltre agli studenti dei corsi triennale e magistrale, sono convenute le autorità cittadine: il prefetto Giovanna Cagliostro, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e l'assessore al turismo Giovanni Lemucchi, il presidente della Provincia Stefano Baccelli e l'assessore alle attività produttive Francesco Bambini, l'assessore regionale al turismo Emmanuele Bobbio, il presidente di FLAFR (Fondazione lucchese per l'alta formazione e la ricerca) Arturo Lattanzi, e dove è giunta una lettera da parte del senatore Andrea Marcucci, impegnato nell'elezione del Capo di Stato, per l'augurio di buon anno accademico e una riflessione sulla necessità di una visione di lungo periodo sia per la cultura che per il turismo.

La cultura è un ecosistema che coinvolge tutta la società. Dobbiamo uscire dalla logica del vendere cultura come una sorta di vetrina da mettere in mostra per gli stranieri – ha proseguito Flick nella sua prolusione -. Ma il nostro sistema turistico è rallentato dalla frammentazione normativa, organizzativa e gestionale, e dalla mancanza di fonti normative chiare e univoche. C'è una molteplicità di problemi che siamo ancora lontani dall'aver risolto, dalla pluralità di soggetti che devono occuparsene alla regolamentazione dell'imprenditorialità del settore, dai beni in oggetto agli interessi: la govenance di tutto questo non è certo facile. Ma la ricchezza, o è comune, o non è ricchezza. E l'articolo 9 della costituzione, la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica e tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, resta con grande attualità uno dei principi cardini della nostra società e del nostro futuro. Non è infatti vero che con la cultura non si mangia: si riflette, si inventa, si scambia, si dialoga. E solo a queste condizioni si può e si riesce a mangiare”.

L'intervento di Salvatore Veca, presidente della Fondazione Campus, ha tracciato le linee prossime future dell'operato della Fondazione nata 12 anni fa: internazionalizzazione, cooperazione con le altre istituzioni, in primis la Regione Toscana: “Non è pensabile che le grandi risorse intellettuali che ci sono in regione non facciano sistema – ha detto -. Qui non è un problema di competizione, ma di cooperazione”.

“Siamo il paese dell'arte e della cultura e la nostra radice culturale è fondamento della nostra vita civile – queste le parole del sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, accolto sul palco dal presidente di Fondazione Campus Salvatore Veca e dal rappresentante degli studenti Terenzio Lenzarini –. Non basta tuttavia avere un grande patrimonio culturale ma bisogna saperlo mettere a frutto per noi e per chi verrà dopo do noi. Da questo punto di vista la Fondazione Campus, con i suoi corsi e la sua esperienza, ha dimostrato di andare proprio in questa direzione”.

“Dopo 9 anni di straordinaria e faticosissima esperienza – ha detto il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli – il bilancio che questo disordino degli enti porta a fare dimostra che, come Provincia di Lucca, non lasciamo solo infrastrutture materiali come strade e ponti, ma immateriali e formative come questo corso di laurea: qualcosa di importante. Ci siamo riusciti perché abbiamo saputo fare gioco di squadra. Fino a 20 anni fa a Lucca di turismo non si parlava e il turismo non esisteva mentre adesso siamo a tutti gli effetti una città a fortissima vocazione turistica. Questo rende l'idea di quanto sia stata lungimirante l'idea di Fondazione Campus, che rappresenta oggi un modello organizzativo capace di muoversi non solo sul piano scientifico ma anche su quello delle relazioni, cosa fondamentale poiché con il riordino delle Province e l'abolizione delle Apt non si è ancora riusciti a creare un modello alternativo valido per il coordinamento del turismo nella nostra regione”.

“Per far funzionare il turismo – ha detto l'assessore alla formazione della regione Toscana Emmanuele Bobbio - servono due ingredienti essenziali: fare sistema con una visione su sviluppo e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, e le competenze. Fondazione Campus, con la sua capacità di investire e formulare una visione, è esempio concreto di quello che bisogna fare”.

Il presidente della FLAFR, Arturo Lattanzi, ha sottolineato il successo del sistema creato nella nostra città: “Lucca vuole ritagliarsi un proprio ruolo specifico nell'alta formazione – ha detto - offrendo non qualcosa di più ma di diverso, complementare rispetto alle università vicine, per sostenere con le proprie iniziative il sistema economico e sociale locale anche nel dialogo con il mondo del lavoro. Il progetto Campus risponde a pieno a questa richiesta”.

“Non si può fare vera formazione se chi insegna non sta veramente sulla frontiera di ricerca, e non si può fare vera ricerca se non ci si confronta con le nuove generazioni”, sono state alcune delle prole con cui Pier Luigi Sacco, direttore scientifico della Fondazione Campus, ha accompagnato la presentazione dei numeri del placement 2014: l'83% dei laureati alla triennale e il 90% dei laureati alla magistrale lavorano a 6 mesi dalla conclusione del percorso.

Al termine della cerimonia è stato premiato il vincitore del contest fotografico instagram “Il segreto di Lucca”, Francesco Giardina, cui vanno in premio 300 euro in borsa di studio.

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